LA MISSIONE DELLA PORTA ACCANTO

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“Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più”, diceva la canzone. Quando poi quell’amico è il vicino che viene dall’Ucraina in guerra, non si allunga solo il tavolo ma si dilata anche il cuore. Nella nostra casa di Cesenatico sono quattro gli amici che si sono aggiunti alla famiglia e qualche volta anche al nostro tavolo: le mamme Tatiana e Marina con i figli Daniel e Miroslav in fuga da Odessa, che da qualche settimana abbiamo accolto negli appartamenti della comunità educativa. Le occasioni di incontro non mancano: un sabato sera abbiamo mangiato la pizza insieme, ad esempio, e una domenica pomeriggio abbiamo condiviso un momento di preghiera per l’Ucraina all’abbazia di Santa Maria del Monte a Cesena. Non è sempre facile comunicare, ma lo spirito missionario unito alla tecnologia e ad una buona dose di allegria fanno il resto: così, grazie al traduttore vocale riusciamo a condividere i nostri pensieri e a raccontare qualcosa delle nostre vite. Dove non arriva la tecnologia arrivano i gesti, gli sguardi e i sorrisi, più eloquenti di molte parole. Tatiana, Marina, Daniel e Miroslav sono per noi preziosi testimoni di un’umanità ferita nei suoi affetti e nella sua identità, per cui pregare e da affidare a Dio insieme a tutti gli altri popoli del mondo. Un’umanità ferita dall’ennesima guerra, che stavolta si combatte alle porte dell’Europa. I momenti vissuti insieme ci hanno mostrato ancora una volta che queste piccole esperienze di comunione e di fratellanza gettano ponti laddove il mondo vuole alzare nuovi muri. Sentiamo riecheggiare la domanda posta a Gesù dal dottore della legge: “Chi è il mio prossimo?”. La risposta è tutta nell’atteggiamento del buon samaritano che, passando accanto all’uomo ferito per la strada “lo vide e ne ebbe compassione”, poi “gli si fece vicino” e “si prese cura di lui”. A volte l’uomo ferito per la strada si trova dall’altra parte del mondo, altre volte è più vicino, ma in certi casi può capitare di vivere una vera e propria “missione della porta accanto”. Allora preghiamo Dio perché ci insegni ad avere compassione e a prenderci sempre cura del nostro prossimo, vicino o lontano, riconoscendo in Lui il volto del Crocefisso e quello di tutti i crocefissi della terra.

Cinzia
Postulante Clarisse Francescane Missionarie del Santissimo Sacramento

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