Domenica, 13 giugno, nella Chiesa Cattedrale di Bologna, la nostra famiglia religiosa ha vissuto la gioia di accogliere il “per sempre” a Cristo, sposo fedele e pieno di amore, di sr Concetta Amendola. Lei, dopo un cammino di discernimento e formazione, ha emesso davanti a tutta la Chiesa la professione dei voti di Povertà, Castità e Obbedienza nelle mani di sr Flavia Luca, Superiora Provinciale.
Nella sua omelia, il cardinale Matteo Maria Zuppi ha ricordato a tutti i presenti che “il Signore vuole proprio che la terra non resti senza frutti. La vita deve produrre vita, non si vive per se stessi” e la vita religiosa nella Chiesa è una modalità di risposta a questa volontà del Signore. La Vita Consacrata si abbraccia per offrire al Signore tutta se stessa permettendo a Lui di produrre, attraverso di sé, i frutti che desidera.
La consacrata restituisce al Signore tutto quello che ha o potrebbe avere abbracciando la povertà; tutta la sua persona, corpo e anima, con la sua capacità di amare e di essere amata con il voto di castità; e la sua libertà di agire e pensare per obbedire prima di tutto al Signore stesso che, per amore nostro, si è fatto povero, casto e obbediente al Padre. Non si tratta di non possedere, di non amare o di non essere liberi, ma, al contrario, di avere tutto in Dio, di essere liberi per amare tutti quelli che Dio ama e come Dio ama, e di agire e pensare in conformità con la Sua volontà che è sempre volontà di bene e di amore.
La nostra cara sr Concetta, seguendo le orme di Madre Serafina, ha espresso a tutta la Chiesa la sua adesione al piano di amore del Signore per lei, abbracciando definitivamente la Regola di Santa Chiara. Si è impegnata a vivere per Lui unendo alla contemplazione di Lui nel Santissimo Sacramento il servizio ai più piccoli. Ha rivelato la sua scelta definitiva di amare. E, come ha detto il Card. Zuppi, “è proprio la scelta che permette di non perderci […]. La tua sfida, cara Maria Concetta: una scelta "perpetua" di amore. E l’amore si rinnova, si trasforma, ci mantiene giovani, non invecchia, al contrario delle sensazioni che proprio perché sono superficiali diventano povere di vita. L’amore perpetuo ci dona i sentimenti. Troviamo tutto e non perdiamo niente! Se amo qualcuno non perdo più tempo con altro, ma non rinuncio: scelgo l’amore, per vivere quel comandamento del cristiano che è amatevi l’un l’altro”.
Auguriamo alla carissima sr Concetta di permettere sempre più che il Signore la coinvolga nel suo progetto di amore per tutti e che la gioia del "Sì" pronunciato davanti alla Chiesa il giorno della sua professione la possa accompagnare in ogni luogo dove il Signore la porterà e, ovunque, nutrita dalla Sua fedeltà, lei possa far risuonare, nel segreto della sua intimità con Lui, quello stesso "Sì", perpetuo e per amore.
Omelia del Cardinal Zuppi: https://www.chiesadibologna.it/wd-document/messa-con-professione-di-una-clarissa-francescana-missionaria/
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