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PRIMO GIORNO – 29 NOVEMBRE - Tutti i Santi Francescani

San Paolo ci fa comprendere che ogni essere umano è creato da Dio per quella pienezza di santità, per quella bellezza di cui la Madonna è stata rivestita fin dal principio. La meta alla quale siamo chiamati è anche per noi dono di Dio, il quale – dice l’Apostolo – ci ha «scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati»; ci ha predestinati, in Cristo, ad essere un giorno totalmente liberi dal peccato. E questa è la grazia, è gratuito, è un dono di Dio.
E quello che per Maria è stato all’inizio, per noi sarà alla fine, dopo essere passati attraverso il “bagno” purificatore della grazia di Dio. Quello che ci apre la porta del paradiso è la grazia di Dio, ricevuta da noi con fedeltà. Tutti i santi e le sante hanno percorso questa strada.​​​(Papa Francesco, Angelus 8.12.2020)

Come responsorio recitiamo l’inno a Maria:

Coro I

San Francesco in estasi
entra alla Porziuncola,
la piccola cappella
sacra a Maria degli Angeli.

Coro II

Qui da Maria ispirato
i tre Ordini fonda,
accoglie i primi figli
e a Dio Chiara consacra.

Insieme

Maria, la tua tutela
ci liberi dal male,
ed assicuri al cielo
chi canta le tue lodi.

Dalla Vita di Santa Chiara (Celano) (FF 3170-71)

Quindi, abbandonati la casa, la città e i parenti, si affrettò verso Santa Maria della Porziuncola, dove i frati, che vegliavano pregando nella piccola cappella, accolsero la giovane Chiara con lumi accesi. (…) Non fu conveniente che l’Ordine della verginità, suscitato alla sera dei tempi, fiorisse in altro luogo che non fosse quella cappella dedicata a colei che, prima fra tutte e fra tutte la più degna, sola fu madre e vergine. 
In questo luogo la nuova milizia dei poveri, sotto la guida di Francesco ebbe inizio, perché fosse chiaro che la Madre di misericordia partoriva entrambi gli Ordini nella sua casa.

Canto Tota Pulchra

SECONDO GIORNO – 30 NOVEMBRE

Una delle meraviglie della storia della salvezza è l’Immacolata Concezione della Vergine Maria. Anche lei è stata salvata da Cristo, ma in un modo straordinario, perché Dio ha voluto che fin dall’istante del concepimento la madre del suo Figlio non fosse toccata dalla miseria del peccato. E dunque Maria, per tutto il corso della sua vita terrena, è stata libera da qualunque macchia di peccato, è stata la «piena di grazia» (Lc 1,28), come l’angelo la chiamò, e ha goduto di una singolare azione dello Spirito Santo, per potersi mantenere sempre nella sua relazione perfetta con il suo Figlio Gesù; anzi, era la discepola di Gesù: la Madre e la discepola. Ma il peccato non c’era in Lei. (Papa Francesco, Angelus 8.12.2020)

Coro I

O Donna gloriosa,
alta sopra le stelle,
tu nutri sul tuo seno
il Dio che ti ha creato.

Coro II

La gioia che Eva ci tolse
ci rendi nel tuo Figlio
e dischiudi il cammino
verso il regno dei cieli.

Insieme

Sei la via della pace,
sei la porta regale:
ti acclamano le genti
redente dal tuo Figlio.

Dalla Lettera ai fedeli di San Francesco (FF181-182)

L'altissimo Padre celeste, per mezzo del santo suo angelo Gabriele, annunciò questo Verbo del Padre, così degno, così santo e glorioso, nel grembo della santa e gloriosa Vergine Maria, e dal grembo di lei ricevette la vera carne della nostra umanità e fragilità. Lui, che era ricco sopra ogni altra cosa, volle scegliere in questo mondo, insieme alla beatissima Vergine, sua madre, la povertà.

Canto Tota Pulchra

TERZO GIORNO – 01 DICEMBRE

Che cosa vuol dire piena di grazia? Che Maria è piena della presenza di Dio. E se è interamente abitata da Dio, non c’è posto in lei per il peccato. (…) Qual era il suo segreto? Possiamo coglierlo guardando ancora alla scena dell’Annunciazione. In molti dipinti Maria è raffigurata seduta davanti all’angelo con un piccolo libro in mano. Questo libro è la Scrittura. Così Maria era solita ascoltare Dio e intrattenersi con Lui. La Parola di Dio era il suo segreto: vicina al suo cuore, prese poi carne nel suo grembo. Rimanendo con Dio, dialogando con Lui in ogni circostanza, Maria ha reso bella la sua vita. Non l’apparenza, non ciò che passa, ma il cuore puntato verso Dio fa bella la vita. Guardiamo oggi con gioia alla piena di grazia. Chiediamole di aiutarci a rimanere giovani, dicendo “no” al peccato, e a vivere una vita bella, dicendo “sì” a Dio. (Papa Francesco, Angelus 8.12.2017)

Coro I

Ave, speranza nostra,
ave, benigna e pia,
ave, piena di grazia,
o Vergine Maria.

Coro II

Ave fulgida rosa,
roveto sempre ardente,
ave pianta fiorita
dalla stirpe di Iesse.

Insieme

In te vinta è la morte,
la schiavitù è redenta,
ridonata la pace,
aperto il paradiso.

Dalla terza Lettera di santa Chiara ad Agnese (FF 2889-90)

Allora anche tu proverai ciò che è riservato ai soli suoi amici, e gusterai la segreta dolcezza che Dio medesimo ha riservato fin dall’inizio per coloro che lo amano. Senza concedere neppure uno sguardo alle seduzioni, che in questo mondo fallace ed irrequieto tendono lacci ai ciechi che vi attaccano il loro cuore, con tutta te stessa ama Colui che per amor tuo tutto si è donato.

La sua bellezza ammirano il sole e la luna; i suoi premi sono di pregio e grandezza infiniti. Voglio dire quel Figlio dell’Altissimo, che la Vergine ha partorito, senza cessare di essere vergine. Stringiti alla sua dolcissima Madre, la quale generò un Figlio tale che i cieli non lo potevano contenere, eppure ella lo raccolse nel piccolo chiostro del suo santo seno e lo portò nel suo grembo verginale.

Canto Tota Pulchra

QUARTO GIORNO – 02 DICEMBRE

Maria corrisponde alla grazia e vi si abbandona dicendo all’Angelo: «Avvenga per me secondo la tua parola». Non dice: “Io farò secondo la tua parola”: no! Ma: «Avvenga per me…». E il Verbo si è fatto carne nel suo grembo. Anche a noi è chiesto di ascoltare Dio che ci parla e di accogliere la sua volontà; secondo la logica evangelica niente è più operoso e fecondo che ascoltare e accogliere la Parola del Signore, che viene dal Vangelo, dalla Bibbia. Il Signore ci parla sempre!

L’atteggiamento di Maria di Nazareth ci mostra che l’essere viene prima del fare, e che occorre lasciar fare a Dio per essere veramente come Lui ci vuole. È Lui che fa in noi tante meraviglie. Maria è ricettiva, ma non passiva. Come, a livello fisico, riceve la potenza dello Spirito Santo ma poi dona carne e sangue al Figlio di Dio che si forma in Lei, così, sul piano spirituale, accoglie la grazia e corrisponde ad essa con la fede. (…) Questo mistero dell’accoglienza della grazia, che in Maria, per un privilegio unico, era senza l’ostacolo del peccato, è una possibilità per tutti. (Papa Francesco, Angelus 8.12.2014)

Coro I

Maria, che dal tuo Figlio
nulla ti è mai negato,
proteggi chi ti onora
nella sede a te sacra.

Coro II

Preserva i tuoi devoti
dal declinare al male,
abbiano tutti orrore
di ciò che offende Dio.

Insieme

Concedi al peccatore
di lavarsi col pianto
e così meritare
il perdono divino.

Dalla Legenda maior di San Bonaventura (FF 1048.1051)

Francesco andò finalmente in un luogo chiamato Porziuncola, nel quale vi era una chiesa dedicata alla beatissima Vergine (…) Spinto dalla sua fervente devozione per la Regina del mondo, vi fissò la sua dimora, con l'intento di ripararla. Là egli godeva spesso della visita degli Angeli, come sembrava indicare il nome della chiesa stessa, chiamata fin dall'antichità Santa Maria degli Angeli. Perciò la scelse come sua residenza, a causa della sua venerazione per gli Angeli e del suo speciale amore per la Madre di Cristo. (…)
Nella chiesa della Vergine Madre di Dio dimorava, dunque, il suo servo Francesco e supplicava insistentemente con gemiti continui Colei che concepì il Verbo pieno di grazia e di verità, perché si degnasse di farsi sua avvocata. E la Madre della misericordia ottenne con i suoi meriti che lui stesso concepisse e partorisse lo spirito della verità evangelica.

Canto Tota Pulchra

QUINTO GIORNO – 03 DICEMBRE

Approfittiamo del momento presente (…) per guardare in faccia la propria realtà, così come siamo; riconoscere che non abbiamo amato Dio e non abbiamo amato il prossimo come dovevamo, e confessarlo. Questo è iniziare un cammino di conversione chiedendo prima di tutto perdono a Dio nel Sacramento della Riconciliazione, e poi riparare il male fatto agli altri. Ma sempre aperti alla grazia. Il Signore bussa alla nostra porta, bussa al nostro cuore per entrare con noi in amicizia, in comunione, per darci la salvezza.
E questa è per noi la strada per diventare “santi e immacolati”. La bellezza incontaminata della nostra Madre è inimitabile, ma nello stesso tempo ci attira. Affidiamoci a lei, e diciamo una volta per sempre “no” al peccato e “sì” alla Grazia. (Papa Francesco, Angelus 8.12.2020)

Coro I

Fa’ che la nostra vita
si modelli a Francesco,
in povertà, in purezza,
in mortificazione.

Coro II

Goda l’anima nostra
di sostare in preghiera:
sprezzi i beni caduchi
cerchi il premio eterno.

Insieme

Deterso da ogni macchia
il nostro cuore arda
di quell’amor che Cristo
offre quando perdona.

Dalla Legenda maior di San Bonaventura (FF 1165-66)

Francesco circondava di indicibile amore la Madre del Signore Gesù, per il fatto che ha reso nostro fratello il Signore della Maestà e ci ha ottenuto la misericordia. In Lei, principalmente, dopo Cristo, riponeva la sua fiducia e, perciò, la costituì avvocata sua e dei suoi. In suo onore digiunava con gran devozione dalla festa degli apostoli Pietro e Paolo, fino alla festa dell'Assunzione. Agli spiriti angelici, i quali ardono di un meraviglioso fuoco, che infiamma le anime degli eletti e le fa penetrare in Dio, era unito da un inscindibile vincolo d'amore. In loro onore digiunava per quaranta giorni continui, a incominciare dalla Assunzione della Vergine gloriosa, dedicandosi incessantemente alla preghiera.

Canto Tota Pulchra

SESTO GIORNO – 04 DICEMBRE

Eccomi è la parola-chiave della vita. Segna il passaggio da una vita orizzontale, centrata su di sé e sui propri bisogni, a una vita verticale, slanciata verso Dio. Eccomi è essere disponibili al Signore, è la cura per l’egoismo, è l’antidoto a una vita insoddisfatta, a cui manca sempre qualcosa. Eccomi è il rimedio contro l’invecchiamento del peccato, è la terapia per restare giovani dentro. Eccomi è credere che Dio conta più del mio io. È scegliere di scommettere sul Signore, docili alle sue sorprese. Perciò dirgli eccomi è la lode più grande che possiamo offrirgli. Perché non iniziare così le giornate, con un “eccomi, Signore”? Sarebbe bello dire ogni mattina: “Eccomi, Signore, oggi si compia in me la tua volontà”. (…) Chiediamo all’Immacolata la grazia di vivere così. (Papa Francesco, Angelus 8.12.2018)

Coro I

Maria, che dei mortali
ascolti le preghiere,
a te noi domandiamo
materna protezione.

Coro II

Se l’orrida catena
del peccato ci stringe,
vieni e libera i cuori
oppressi dalla colpa.

Insieme

Se il mondo ci lusinga
col suo falso splendore,
rischiara tu le menti
per ritrovar la via.

Dal Testamento di Santa Chiara (FF 2851-52)

E perciò noi, che siamo entrate nella via del Signore, guardiamoci di non abbandonarla mai, per nostra colpa o negligenza o ignoranza. Recheremmo ingiuria a così grande Signore, alla sua Madre vergine, al beato padre nostro Francesco, a tutta la Chiesa trionfante ed anche alla Chiesa di quaggiù. Sta scritto, infatti: Maledetti quelli che si allontanano dai tuoi comandamenti. Per questa ragione, io piego le mie ginocchia davanti al Padre del Signore nostro Gesù Cristo, affinché, per i meriti della gloriosa santa Vergine Maria sua Madre, del beatissimo padre nostro Francesco e di tutti i santi, lo stesso Signore, che ci ha donato di bene incominciare, ci doni ancora di crescere nel bene e di perseverarvi fino alla fine. Amen.

Canto Tota Pulchra

SETTIMO GIORNO – 05 DICEMBRE

Celebrare la festa dell’Immacolata Concezione comporta due cose. Primo: accogliere pienamente Dio e la sua grazia misericordiosa nella nostra vita. Secondo: diventare a nostra volta artefici di misericordia mediante un cammino evangelico. La festa dell’Immacolata diventa allora la festa di tutti noi se, con i nostri “sì” quotidiani, riusciamo a vincere il nostro egoismo e a rendere più lieta la vita dei nostri fratelli, a donare loro speranza, asciugando qualche lacrima e donando un po’ di gioia. Ad imitazione di Maria, siamo chiamati a diventare portatori di Cristo e testimoni del suo amore, guardando anzitutto a quelli che sono i privilegiati agli occhi di Gesù. Sono coloro che Lui stesso ci ha indicato: «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi» (Mt 25, 35-36). (Papa Francesco, Angelus 8.12.2015)

Coro I

“Vergine Madre,
figlia del tuo figlio,
umile e alta
più di ogni creatura,
termine fisso
d’eterno consiglio,

Coro II

tu sei colei
che l’umana natura
nobilitasti sì,
che ‘l suo fattore
non disdegnò
di farsi sua fattura.

Insieme

Nel ventre tuo
si raccese l’amore
per lo cui caldo
ne l’eterna pace
così è germinato
questo fiore”.

Dalla terza Lettera di santa Chiara ad Agnese (FF 2892-93)

Sì perché è ormai chiaro che l’anima dell’uomo fedele, che è la più degna di tutte le creature, è resa dalla grazia di Dio più grande del cielo. Mentre, infatti, i cieli con tutte le altre cose create non possono contenere il Creatore, l’anima fedele invece, ed essa sola, è sua dimora e soggiorno, e ciò soltanto a motivo della carità, di cui gli empi sono privi. È la stessa Verità che lo afferma: «Colui che mi ama, sarà amato dal Padre mio, e io pure lo amerò; e noi verremo a lui e porremo in lui la nostra dimora».
A qual modo, dunque, che la gloriosa Vergine delle vergini portò Cristo materialmente nel suo grembo, tu pure, seguendo le sue vestigia, specialmente dell’umiltà e povertà di Lui, puoi sempre, senza alcun dubbio, portarlo spiritualmente nel corpo casto e verginale. E conterrai in te Colui dal quale tu e tutte le creature sono contenute, e possederai ciò che è bene più duraturo e definitivo anche a paragone di tutti gli altri possessi transeunti di questo mondo.

Canto Tota Pulchra

OTTAVO GIORNO – 06 DICEMBRE

Dio ha pensato Maria e l’ha voluta da sempre, nel suo imperscrutabile disegno, come una creatura piena di grazia, cioè ricolma del suo amore. Ma per essere colmati occorre fare spazio, svuotarsi, farsi da parte. Proprio come ha fatto Maria, che ha saputo mettersi in ascolto della Parola di Dio e fidarsi totalmente della sua volontà, accogliendola senza riserve nella propria vita. (…) Maria non si perde in tanti ragionamenti, non frappone ostacoli al Signore, ma con prontezza si affida e lascia spazio all’azione dello Spirito Santo. Mette subito a disposizione di Dio tutto il suo essere e la sua storia personale, perché siano la Parola e la volontà di Dio a plasmarli e portarli a compimento. (Papa Francesco, Angelus 8.12.2019)

Coro I

“Qui se’ a noi meridïana face
di caritate, e giuso, intra i mortali,
se’ di speranza fontana vivace.
Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia ed a te non ricorre,
sua disïanza vuol volar sanz’ali.

Coro II

La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molta fïate
liberamente al dimandar precorre.
In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate”.

Dall’Ufficio della Passione di San Francesco (FF 281)

Santa Maria Vergine, non vi è alcuna simile a te, nata nel mondo, fra le donne, figlia e ancella dell'altissimo Re, il Padre celeste, madre del santissimo Signore nostro Gesù Cristo, sposa dello Spirito Santo; prega per noi con san Michele arcangelo e con tutte le virtù dei cieli, e con tutti i santi, presso il tuo santissimo Figlio diletto, nostro Signore e Maestro.

Canto Tota Pulchra

NONO GIORNO – 07 DICEMBRE

Di fronte all’amore, di fronte alla misericordia, alla grazia divina riversata nei nostri cuori, la conseguenza che s’impone è una sola: la gratuità. Nessuno di noi può comperare la salvezza! La salvezza è un dono gratuito del Signore, un dono gratuito di Dio che viene in noi e abita in noi. Come abbiamo ricevuto gratuitamente, così gratuitamente siamo chiamati a dare; ad imitazione di Maria, che, subito dopo aver accolto l’annuncio dell’Angelo, va a condividere il dono della fecondità con la parente Elisabetta. Perché, se tutto ci è stato donato, tutto dev’essere ridonato. In che modo? Lasciando che lo Spirito Santo faccia di noi un dono per gli altri. Lo Spirito è dono per noi e noi, con la forza dello Spirito, dobbiamo essere dono per gli altri e lasciare che lo Spirito Santo ci faccia diventare strumenti di accoglienza, strumenti di riconciliazione, strumenti di perdono. (Papa Francesco, Angelus 8.12.2014)

Saluto alla Beata Vergine Maria (FF259-60)

Coro I

Ave, Signora, santa regina,
santa Madre di Dio, Maria
che sei vergine fatta Chiesa,
ed eletta dal santissimo Padre celeste,
che ti ha consacrata insieme
col santissimo suo Figlio diletto
e con lo Spirito Santo Paraclito;
tu in cui fu ed è ogni pienezza
 di grazia e ogni bene.

Coro II

Ave, suo palazzo,
ave, suo tabernacolo,
ave, sua casa.
Ave, suo vestimento,
ave, sua ancella,
ave, sua Madre.

Insieme

E saluto voi tutte, sante virtù,
che per grazia e illuminazione
dello Spirito Santo

venite infuse nei cuori dei fedeli,
perché da infedeli fedeli a Dio li rendiate.

Preghiamo

Dio viene ad abitare tra noi, si fa uomo come noi. E questo è stato possibile per mezzo di un grande sì - quello del peccato era il no; questo è il sì, è un grande sì -, quello di Maria al momento dell’Annunciazione. (…) In questo cammino di Avvento, Dio desidera visitarci e attende il nostro sì. Pensiamo: io, oggi, quale sì devo dire a Dio? E troveremo la voce del Signore dentro, di Dio, che ci chiede qualcosa, un passo avanti.  “Credo in Te, spero in Te, Ti amo; si compia in me la tua volontà di bene”. Questo è il sì. Con generosità e fiducia, come Maria, diciamo oggi, ciascuno di noi, questo sì personale a Dio. (Papa Francesco, Angelus 8.12.2016)

Canto Tota Pulchra

Concludiamo la novena con la Consacrazione all’Immacolata:

CONSACRAZIONE ALL’IMMACOLATA
8 dicembre 1904

“VERGINE IMMACOLATA e Madre Nostra Amorosissima, in questa solennissima festa Giubilare del TUO IMMACOLATO CONCEPIMENTO esultano i nostri cuori e lode perenne tributano al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo che di questo PRIVILEGIO, unico al mondo Ti volle adorna.

A Te consacriamo, in questo gran giorno, la nostra mente, il nostro cuore, il nostro corpo: quanto siamo, abbiamo e possiamo, non di altro desiderose che di consumarci vittime del tuo Ineffabile Amore. O Maria, Tu sei la nostra INCLITA PATRONA, la nostra POTENTE REGINA, nostra TENERISSIMA MADRE!!”.

Deh! guardaci pietosa, ed accogli tutte noi stesse per seppellirci nel posto più intimo del tuo cuore ove impareremo a pregare, patire, faticare.

E con noi chiudi nel Tuo Materno seno le nostre famiglie (e qui uno nomina chi crede) e tutte le persone create e redente col Sangue Prez.mo [Preziosissimo] di chi creò te IMMACOLATA CONCETTA.

Deh! Per il trionfo universale che oggi riporti sul nemico, dona la libertà alla S. M. Chiesa, salva il Pontefice che è il secondo della Tua Concezione, converti i peccatori, gli eretici, gli infedeli… dilata il Regno del Tuo Divin Figlio in tutti i luoghi ove non è ancora conosciuto… guarda con occhio di predilezione i Missionari, le Missionarie, le figlie alle nostre cure affidate, il Pastore di questa Diocesi… tutto il nostro Ordine Serafico che si vanta di averti a Patrona, perché difese e promulgò la TUA IMMACOLATA CONCEZIONE.

Maria, tutta pura e sempre bella, attira al Tuo Cuore tutti i nostri, e non vi sia angolo di terra che non creda, speri ed ami. O sempre pura, Tu sei la ricreante dolcezza delle nostre anime, il conforto del nostro cuore!

O Donna mirabilmente Singolare e singolarmente ammirabile, per cui gli elementi sono rinnovati, i demoni conculcati, gli uomini salvati, gli Angeli reintegrati. O piena, pienissima di grazia, della cui ridondanza sparsa, ogni creatura si rinnovella, non ci scacciare da Te, alza la Tua Mano a benedirci e aiutaci con la Tua Grazia o Madre Pia. (S. Anselmo).

Salve o Maria, Salve o Madre mia, salve! Che amabile parola! O Amore della Vergine, Tu sempre purifichi dalle sue sozzure il cuore che T’ama, e lo rendi divino. Salve dunque, salve o mia Signora e Madre mia, anzi o cuore mio e anima mia, salve, o Vergine TUTTA BELLA, TUTTA PURA, IMMACOLATA, Salve o mia Madre, Maria, Salve!!”

 immacolata

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