chiara

PRIMO GIORNO - 2 AGOSTO

CHIARA E FRANCESCO

“Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli”

“Suor Beatrice disse che avendo San Francesco sentito parlare della fama della santità di Chiara, andò da lei a predicare, fintanto che la vergine Chiara acconsentì alla sua predicazione e rinunziò al mondo a tutte le cose terrene e andò a servire Dio appena poté.

Anche la testimone Boba di Guelfuccio andò con lei più volte a parlare con san Francesco, e andava segretamente per non essere vista dai parenti. Chiesto a lei che cosa le diceva Francesco rispose che sempre le predicava che si convertisse a Gesù Cristo e frate Filippo faceva similmente. E lei udiva volentieri e accoglieva le cose belle che le venivano dette”. (Processo di Canonizzazione)

Preghiamo a cori alterni il SALMO 111 (112): 

Rit. Tu sei santo, Signore, solo Dio, che operi cose meravigliose, Tu sei forte. Tu sei grande, Tu sei altissimo.

Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,

tra gli uomini retti riuniti in assemblea. R.

Grandi sono le opere del Signore:

le ricerchino coloro che le amano. R.

Il suo agire è splendido e maestoso,

la sua giustizia rimane per sempre. R.

Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie:

misericordioso e pietoso è il Signore. R.

Principio della sapienza è il timore del Signore:

rende saggio chi ne esegue i precetti.

La lode del Signore rimane per sempre. R.

Canto

SECONDO GIORNO - 3 AGOSTO

CHIARA E LE SORELLE

“Beati i miti, perché avranno in eredità la terra”

“Suor Cecilia da Spello disse che Dio aveva eletto Chiara como madre delle vergini e prima abbadessa dell’Ordine perché custodisse il gregge, e confermasse con il suo esempio nel proposito della consacrazione anche le suore degli altri monasteri dello stesso Ordine. E Chiara fu molto diligente nell’esortare e nel prendersi cura delle suore avendo compassione delle inferme: ed era sollecita nel servirle, sottomettendosi umilmente anche alle sorelle che prestavano sevizio fuori del monastero, disprezzando sempre se stessa”. (Processo di Canonizzazione)

Preghiamo a cori alterni il SALMO 132 (133):

Rit. Tu sei re onnipotente. Tu, Padre santo, re del cielo e della terra, Tu sei trino ed uno, Signore Dio degli dèi.

Ecco, com’è bello e com’è dolce

che i fratelli vivano insieme! R.

È come olio prezioso versato sul capo,

che scende sulla barba, la barba di Aronne,

che scende sull’orlo della sua veste. R.

È come la rugiada dell’Ermon,

che scende sui monti di Sion. R.

Perché là il Signore manda la benedizione,

la vita per sempre. R.

Canto

TERZO GIORNO - 4 AGOSTO

CHIARA E I FRATELLI

“Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati”

“Suor Benvenuta da Perugia disse che essendo affetto da malattia mentale un certo frate dell’Ordine dei frati minori, frate Stefano, san Francesco lo mandò al monastero di San Damiano perché santa Chiara facesse su di lui il segno della croce. Avendolo fatto, il frate dormì un po’ nel luogo dove la santa Madre era solita pregare: e quando si svegliò mangiò un po’ e partì libero dal suo male.

Suor Cecilia da Spello disse che un giorno, le suore non avevano che mezzo pane. L’altra metà era stata mandata ai frati che stavano fuori. Santa Chiara comandò a suor Cecilia che di quel mezzo pane ne facesse cinquanta fette e le portasse alle suore che erano andate a Messa. Suor Cecilia disse alla Madre: “Perché ne vengano cinquanta fette sarebbe necessario il miracolo del Signore dei cinque pani e due pesci”. Ma santa Chiara le rispose: “Va’ e fai come io ti ho detto”. E così il Signore moltiplicò quel pane in modo tale che ne uscissero cinquanta fette buone e grandi come santa Chiara aveva comandato”. (Processo di Canonizzazione)

Preghiamo a cori alterni il SALMO 22 (23):

Rit. Tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene, il Signore Dio vivo e vero, Tu sei amore e carità, Tu sei sapienza.

Il Signore è il mio pastore non manco di nulla.

Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. R.

Rinfranca l'anima mia, mi guida per il giusto cammino  a motivo del suo nome. R.

Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me.

Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. R.

Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici.

Ungi di olio il mio capo; il mio calice trabocca. R.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne

tutti i giorni della mia vita,

abiterò ancora nella casa del Signore

per lunghi giorni. R.

 Canto

QUARTO GIORNO - 5 AGOSTO

CHIARA E I POVERI

“Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati”

D“Bona di Guelfuccio di Assisi, giurando disse che ella conobbe santa Chiara fin da quando era in casa di suo padre, perché viveva in casa con lei; e credeva fermamente che Chiara fosse stata santificata fin dal grembo di sua madre, per la santità della sua vita prima e dopo che ella si consacrasse al Signore. Infatti, lei mandava ai poveri i cibi che doveva mangiare, e la testimone dichiarò di averli portati più volte”. (Processo di Canonizzazione)

 Preghiamo a cori alterni il SALMO 145 (146):

Rit. Tu sei umiltà. Tu sei pazienza, Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine. Loda il Signore, anima mia.

Loderò il Signore finché ho vita,

canterò inni al mio Dio finché esisto.

Non confidate nei potenti, in un uomo che non può salvare. R.

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe: la sua speranza è nel Signore suo Dio,

rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati. R.

Il Signore libera i prigionieri, il Signore ridona la vista ai ciechi. R.

il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, il Signore protegge i forestieri. R.

Egli sostiene l’orfano e la vedova, ma sconvolge le vie dei malvagi. Il Signore regna per sempre,  

il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. R.

Canto

 QUINTO GIORNO - 6 AGOSTO

CHIARA E ASSISI

“Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli”

“Suor Cecilia disse: Santa Chiara, non voleva mai stare oziosa anche nel tempo di quella infermità che l’avrebbe portata alla morte. Quindi si faceva aiutare per stare seduta in letto e lì filava. Di quel filato fece fare un tessuto sottile dal quale furono ricavati molti corporali e le custodie per contenerli, rivestite di seta o di velluto; e poi li mandò al Vescovo di Assisi perché li benedisse: dopodiché li mandò alle chiese della città e del Vescovado di Assisi. E così come desiderava, furono donati a tutte le chiese.

Suor Francesca di Collemezzo disse che che essendo stato detto a santa Chiara che la città di Assisi si sarebbe consegnata (ai nemici), ella chiamò le sue Sorelle e disse loro: “Molti beni abbiamo ricevuto da questa città, dobbiamo quindi pregare Dio che la custodisca”. Quindi disse loro che l’indomani di buon mattino andassero da lei e le Sorelle così fecero. Vennero a lei ed ella si fece portare della cenere, rimase a capo scoperto e così chiese che facessero anche le altre Sorelle. Prese la cenere se la pose sul capo in grande quantità, e lo stesso fece fare a tutte le altre Sorelle (si era fatta appena tagliare i capelli come gesto penitenziale).

Dopodicé disse loro di andare in cappella a pregare, così fu fatto e il giorno seguente, al mattino, l’esercito nemico se ne andò sconfitto. Da quel momento in poi la città di Assisi non è stata più attaccata da nessun esercito. In quel giorno di preghiera le Sorelle fecero astinenza digiunando a pane e acqua. Alcnune di loro non mangiarono niente. Chiestole quanto tempo prima era avvenuto il fatto rispose che era nel tempo di Vitale di Aversa”. (Processo di Canonizzazione)

Preghiamo a cori alterni il SALMO 143 (144):

Rit. Tu sei sicurezza, Tu sei quiete, Tu sei gaudio e letizia, Tu sei la nostra speranza. Tu sei giustizia.

Benedetto il Signore, mia roccia, che addestra le mie mani alla guerra,

le mie dita alla battaglia, mio alleato e mia fortezza. R.

Mio rifugio e mio liberatore,mio scudo in cui confido,

colui che sottomette i popoli al mio giogo. R.

Stendi dall’alto la tua mano,scampami e liberami dalle grandi acque,

dalla mano degli stranieri. R.

O Dio, ti canterò un canto nuovo, inneggerò a te con l’arpa a dieci corde,

beato il popolo che ha il Signore come Dio. R.

Canto

 SESTO GIORNO - 7 AGOSTO

CHIARA E GLI INFERMI

“Beati i puri di cuore perché vedranno Dio”

“Suor Benvenuta da Perugia disse che un bambino della città di Spoleto, di nome Mattiolo, di tre o quattro anni, si mise una piccola pietra in una delle narici del naso, e non si poteva togliere in nessun modo: sembrava che il bambino fosse in pericolo. Portato da santa Chiara ella gli fece il segno della santa croce, subito quella pietruzza cadde dal naso e il bambino fu liberato”. (Processo di Canonizzazione)

Preghiamo a cori alterni il SALMO 8

Rit. Tu sei temperanza, Tu sei tutta la nostra ricchezza a sufficienza, Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine.

O Signore, Signore nostro, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

Voglio innalzare sopra i cieli la tua magnificenza, con la bocca di bambini e di lattanti. R.

Hai posto una difesa contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissato. R.

Che cosa è mai l'uomo perché di lui ti ricordi, il figlio dell'uomo, perché te ne curi?

Davvero l'hai fatto poco meno di un dio, di gloria e di onore lo hai coronato. R.

Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi:

tutte le greggi e gli armenti e anche le bestie della campagna. R.

Gli uccelli del cielo e i pesci del mare, ogni essere che percorre le vie dei mari.

O Signore, Signore nostro, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! R.

Canto

SETTIMO GIORNO - 8 AGOSTO

CHIARA E IL SIGNORE

“Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo,

diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”

“Suor Filippa disse che santa Chiara era sempre gioiosa nel Signore, non si vedeva mai turbata, e la sua vita era tutta angelica. Il Signore le aveva dato tanta grazia che spesso quando le Sorelle si ammalavano, Chiara, fatto il segno della croce con la sua mano, le liberava.

Disse anche che la beata Madre aveva il dono delle lacrime per la grande compassione nei confronti delle Sorelle e degli afflitti. E specialmente versava molte lacrime quando riceveva il corpo del Signore nostro Gesù Cristo”. (Processo di Canonizzazione)

Preghiamo a cori alterni il SALMO 33 (34)

 

Rit. Tu sei protettore. Tu sei custode e nostro difensore, Tu sei fortezza, Tu sei refrigerio.

Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode.

Io mi glorio nel Signore:i poveri ascoltino e si rallegrino. R.

Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome.

Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura mi ha liberato. R

Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire.

Gustate e vedete com'è buono il Signore; beato l'uomo che in lui si rifugia. R.

Temete il Signore, suoi santi: nulla manca a coloro che lo temono. R.

Canto

OTTAVO GIORNO - 9 AGOSTO

CHIARA E IL CREATO

“Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia”

“Suora Angeluccia da Spoleto disse che quando la santissima madre Chiara mandava per le elemosine le sorelle addette al servizio esterno, le ammoniva che quando vedessero i begli alberi fioriti e ricchi di foglie, lodassero Dio; e ugualmente quando vedessero gli uomini e le altre creature, sempre di tutti e di tutte le cose lodassero Dio”.  (Processo di Canonizzazione)

Preghiamo a cori alterni il SALMO 32 (33)

 Rit. Tu sei la nostra vita eterna, grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore.

Esultate, o giusti, nel Signore; per gli uomini retti è bella la lode.

Lodate il Signore con la cetra, con l'arpa a dieci corde a lui cantate. R.

Cantate al Signore un canto nuovo, con arte suonate la cetra e acclamate,

perché retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. R.

Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.

Come in un otre raccoglie le acque del mare, chiude in riserve gli abissi. R.

Tema il Signore tutta la terra, tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,

perché egli parlò e tutto fu creato, comandò e tutto fu compiuto. R.

Il Signore guarda dal cielo: egli vede tutti gli uomini;

dal trono dove siede scruta tutti gli abitanti della terra. R.

Lui, che di ognuno ha plasmato il cuore e ne comprende tutte le opere.

Su di noi sia il tuo amore, Signore, come da te noi speriamo. R.

Canto

NONO GIORNO - 10 AGOSTO

CHIARA E LA SUA ANIMA

“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”

“Suor Benvenuta di Assisi disse che la sera prima del sabato tre giorni prima della morte di santa Chiara, ella con altre suore sedeva vicino al letto della santa piangendo al pensiero della morte di tanto grande Madre. Pur non parlando con nessuna persona si accorsero che santa Chiara parlava con la sua anima: “Vai in pace perché avrai buona scorta. Infatti, Colui che ti ha creato, prima ancora ti aveva santificata. E avendoti creata ha infuso in te lo Spirito Santo e poi ti ha guardata come una madre guarda il suo figlio piccolino”. Suor Anastasia le chiese con chi parlasse e lei rispose: “Io parlo all’anima mia benedetta”. (Processo di Canonizzazione)

Preghiamo a cori alterni il Salmo 102 (103)

 Rit. Tu sei la nostra speranza. Tu sei la nostra fede. Tu sei la nostra carità, Tu sei tutta la nostra dolcezza.

Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. R.


Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia. R.

Egli sazia di beni i tuoi giorni e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.

Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore. R.

Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di quanti lo temono.
Perché egli sa di che siamo plasmati, ricorda che noi siamo polvere.nde nell'amore. R.

Benedite il Signore, voi tutte opere sue, in ogni luogo del suo dominio.
Benedici il Signore, anima mia. R.

Canto

10 AGOSTO
Commemorazione del Beato Transito della Madre Santa Chiara

Canto 

Dalla Leggenda di santa Chiara (FF 3250-3254)

 «Sono lì presenti quei due benedetti compagni del beato Francesco, dei quali uno, Angelo, lui stesso in lacrime, consola le afflitte; l’altro, Leone, bacia il giaciglio di Chiara morente. Piangono le figlie desolate il distacco dalla loro pia madre e la accompagnano con le lacrime mentre se ne va, sapendo che non la vedranno più. Si dolgono con immensa amarezza che, insieme con lei, sparisca ogni loro consolazione e che, lasciate nella valle delle lacrime, non saranno più consolate dalla loro maestra. A stento il pudore, esso solo, trattiene la mano dal ferire i corpi e la vampa del dolore è resa ancora più acerba dal fatto che non le si permette di sfogare in manifestazioni esterne di cordoglio. Il rigore claustrale impone il silenzio, la violenza del dolore strappa gemiti e singhiozzi. Le gote sono tumefatte per le lacrime e ancora la piena del cuore, straziato dal dolore, alimenta il rivolo del pianto. Volgendosi poi a se stessa, la vergine santissima parla silenziosamente alla sua anima: «Va’ sicura – le dice – perché hai buona scorta, nel viaggio. Va’, perché Colui che t’ha creata, ti ha santificata e sempre guardandoti come una madre suo figlio, ti ha amata con tenero amore ». «E tu, Signore – soggiunge – sii benedetto, che mi hai creata». Interrogandola una delle sorelle a chi stesse parlando, rispose: «Io parlo all’anima mia benedetta». E ormai quella gloriosa scorta non era molto lontana. Volgendosi infatti a una figlia, le domanda: «Vedi tu il Re della gloria, che io vedo, o figlia?». Su un’altra pure si posò la mano del Signore e con gli occhi del corpo vide tra le lacrime una beatificante visione. Trafitta invero dal dardo di un profondo dolore, volge lo sguardo verso la porta della casa: ed ecco, entra una schiera di vergini in bianche vesti e tutte hanno ghirlande d’oro sul capo. Si avanza tra loro una più splendente delle altre, dalla cui corona, che appare alla sommità come un turibolo traforato, s’irradia un tale splendore da mutare in luce del giorno l’oscurità della notte tra le pareti della casa. Si avvicina al lettuccio, dove giace la Sposa del Figlio e, chinandosi su di lei con tenerissimo amore, le dona un dolcissimo abbraccio. Le vergini distendono un pallio di meravigliosa bellezza e, tutte a gara servendo, rivestono il corpo di Chiara e ne adornano il talamo. Indi, il giorno successivo alla festa del beato Lorenzo, quella santissima anima esce dalla vita mortale, per essere premiata con l’alloro eterno; e, disfatto il tempio della carne, il suo spirito passa beatamente al cielo. Benedetto quest’esodo dalla valle della miseria, che fu per lei ingresso nella vita beata! Ormai, in cambio della penuria del cibo, si rallegra al convito dei cittadini del cielo; ormai, in cambio dell’umile cenere, beata nel regno dei cieli, è resa splendente dalla stola della gloria eterna.»

 Silenzio – Canto

 Intercessioni:

Celebriamo con gioia il Signore Gesù che ci ha donato Santa Chiara come madre e sorella nel nostro cammino di sequela di Lui e preghiamo:

Guidaci all’incontro con Te Signore.

- Signore Gesù hai donato a Chiara di correre attratta dalla forza della tua Parola fino all’incontro con Te, suo sposo e Signore, fa che la tua Chiesa viva nell’incessante attesa della tua venuta e nell’ascolto obbediente della tua volontà.

- Signore, hai reso Chiara vergine e sposa ad immagine di Maria, tua madre, fa che ogni donna viva la sua maternità e la sua fecondità nell’accoglienza gioiosa della vita nuova.

- Signore Gesù, sposo e sostegno di ogni consacrato, guida i nostri passi perché possiamo avanzare senza paura sulla via che conduce a te e possiamo generarti nella carne della nostra vita.

- Signore dei viventi, accogli nella gioia della vita eterna tutti gli uomini che hanno lasciato questa vita cercando unicamente il tuo volto.

Padre nostro

G: O Chiara beata, tu che, infiammata dal fuoco dell' amore, con corsa veloce e passo leggero, hai seguito le  orme del Signore, scegliendo di vivere secondo la perfezione del santo Vangelo in Santa Unità e  Altissima Povertà, concedici di poter, come te, collocare i nostri occhi davanti allo specchio dell'eternità, per trasformarci interamente nell'immagine della divinità di Lui. Amen

 Canto

Canto finale

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