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 novenanatale22

1° giorno: 16 dicembre 2022

Custodi del dono di Dio… come MARIA che ci insegna ad ESSERE ACCOGLIENTI

Dal Vangelo secondo Luca (2,1-6)

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.

Guida: Maria è stata la prima ad accogliere Gesù nella sua vita… addirittura l’ha portato fisicamente dentro di sé! Che cosa fa Maria presso la greppia? Accudisce il bambino venuto alla luce. Se ne prende cura e si rallegra della vita appena nata. Nonostante gli imprevisti, le fatiche e le difficoltà, la vita è bella. È dono di Dio. È bella perché dono di un Padre buono!

Preghiamo insieme:
Maria, il tuo sguardo d'amore rivolto al Bambino Gesù dice a noi tutti che la vita è bella, che è un dono grande da vivere in pienezza. Donaci il tuo sguardo. Fa' che ci sappiamo rallegrare della vita, di ogni vita.

 notaCanto di Avvento

2° giorno: 17 dicembre 2022

Custodi del dono di Dio… come GIUSEPPE che ci insegna ad ESSERE UMILI

Dal Vangelo secondo Matteo (1,18.20b-21.24-25)

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. (A Giuseppe) apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati". Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.

Guida: Giuseppe ha accolto Gesù nella propria famiglia e se n’è preso cura ancor prima della sua nascita! Non sarà certo stato facile per lui aderire a un progetto di Dio così inaspettato, ma si è fidato delle parole dell’angelo e ha detto subito il suo “sì”! Nella grotta, Giuseppe sta un passo indietro: ci insegna l'umiltà e la discrezione, la presenza silenziosa, il “prendersi cura” non a parole, ma coi fatti. Non si mette in mostra, ma Gesù e Maria sanno di poter contare su di lui.

Preghiamo insieme:
Giuseppe, insegnaci a saper fare un passo indietro, come te, a non voler essere sempre al centro della scena. Giuseppe, insegnaci a stare vicino a Gesù in silenzio, come te, e ad amare non a parole, ma con i fatti.

 notaCanto di Avvento

3° giorno: 18 dicembre 2022

Custodi del dono di Dio… come GLI ANGELI che ci insegnano ad ESSERE TESTIMONI

Dal Vangelo secondo Luca (2,8-14)

C'erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all'aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l'angelo disse loro: "Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia". E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste, che lodava Dio e diceva: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama".

Guida: A Natale, gli angeli vengono a darci la notizia più bella del mondo: «Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore». Angelo significa inviato, messaggero. Ecco il Vangelo, la buona novella! Qualcosa di nuovo si profila all'orizzonte: un grandissimo dono da accogliere e da condividere con tutti!

Preghiamo insieme:
Cantate con noi, angeli tutti del cielo e della terra. L'impossibile è avvenuto: Dio si è fatto uomo! Schiere celesti, fate di noi degli angeli: messaggeri della buona notizia del Vangelo.

notaCanto di Avvento

4° giorno: 19 dicembre 2022

Custodi del dono di Dio… come I PASTORI che ci insegnano ad ESSERE DISPONIBILI

Dal Vangelo secondo Luca (2,15-20)

Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l'un l'altro: "Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere". Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.

Guida: Gesù, fin da subito, è circondato dalla mansuetudine degli agnelli e delle pecorelle: ci preannuncia che non ci salverà con le armi e con gli eserciti, ma come agnello di Dio che prende su di sé i nostri peccati. I pastori sono i poveri dal cuore aperto e dall'anima in attesa. Vegliavano le pecore, aspettavano l'aurora, erano pronti a incamminarsi, disponibili. Sono i poveri, gli affamati, gli assetati e i perseguitati di cui parlano le beatitudini evangeliche. Che belli questi pastori che, dopo l’annuncio degli angeli, corrono a conoscere Gesù e lodano Dio per questo grande dono!

Diciamo insieme:
Pecore belle, agnellini e madri del gregge che avete circondato il piccolo Gesù, vogliamo imparare da voi la mansuetudine e il perdono. Pastori, anime semplici e belle, vogliamo imparare da voi la povertà che apre il cuore a Dio.

notaCanto di Avvento

5° giorno: 20 dicembre 2022

Custodi del dono di Dio… come LA MANGIATOIA che ci insegna ad ESSERE SEMPLICI

Dal Vangelo secondo Luca (2,7)

(Maria) diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio.

Guida: Gli angeli annunciano ai pastori una grande gioia e dicono loro dove cercarla: «Troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». Dove cercare la gioia, dunque? Presso un bambino, delle fasce, una mangiatoia. Insieme sono il segno di una grande privazione e, al tempo stesso, di amorevole cura, dolce attenzione, tenerezza immensa. Sì, il Signore si fa incontrare là dove riusciamo a tenere insieme povertà e amore. Questo, indica il Vangelo, è il luogo della gioia.

Diciamo insieme:
Chissà che emozione hai provato, mangiatoia, tu, abituata al fieno e ai musetti degli agnellini, a far da culla a Gesù! Forse, in quel momento, ti sarebbe piaciuto essere tutta colorata e decorata, ma al Signore è bastata la tua povertà di mangiatoia, umile greppia di stalla. E voi, grezze fasce di stoffa bianca, con quanto affetto avete avvolto il Salvatore! Insegnateci a essere come voi: privi di tutto, ma pieni d'amore. Così troveremo la gioia di Gesù.

notaCanto di Avvento

6° giorno: 21 dicembre 2022

Custodi del dono di Dio… come L’ASINO E IL BUE che ci insegnano a METTERCI A SERVIZIO

Dal libro del profeta Isaia (1,3a)

Il bue conosce il suo proprietario e l'asino la greppia del suo padrone.

Guida: L'asino e il bue non compaiono nei Vangeli, ma Isaia fa l'elogio di questi due animali. Il bue e l'asino, infatti, riconoscono il loro proprietario, colui che dà loro da mangiare; sono in grado di capire da chi dipende la loro vita. Noi uomini non ne siamo sempre capaci. Siamo buoi e asini, dunque, che, nella notte santa, riconoscono nella mangiatoia il loro Signore, oppure lo disprezziamo come Erode, i dotti e i sapienti di Gerusalemme?

Diciamo insieme:
Caro bue, carissimo asino, come vorremmo essere stati al vostro posto: in prima fila a custodire Gesù, pronti subito a mettersi dalla sua parte, al suo servizio. Insegnateci voi a riconoscere il Signore Gesù, a farne il Signore della nostra vita, a stare dalla sua parte e a metterci al suo servizio.

 notaCanto di Avvento

7° giorno: 22 dicembre 2022

Custodi del dono di Dio… come LA STELLA COMETA che ci insegna a METTERCI IN CAMMINO

 

Dal Vangelo secondo Matteo (2,9-10)

Udito il re, (i Magi) partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima.

Guida: Nell'antichità, per dire di qualcuno che era un re, davanti al suo nome disegnavano una stella. Ecco il primo significato della stella di Natale: essa indica un re. Siccome, però, prima di fermarsi sulla grotta di Betlemme si muove nel cielo, la stella indica anche la ricerca, il desiderio di scoprire. La stella del presepe, insomma, ci invita a metterci in cammino per cercare il nostro re: «Chi, o che cosa, comanda la nostra vita?»; «Per che cosa viviamo, per cosa saremmo disposti a morire?». Ci invita a cercarlo... e ce lo indica!

Diciamo insieme:
Stella che sempre ti muovi nel cielo, stella partita da Oriente, che cosa cercavi? Forse anche tu, attraversando il firmamento, ti chiedevi dove saresti arrivata. Tu, che hai avuto il privilegio di fermarti sulla grotta di Betlemme, insegnaci a cercare il nostro re e fa' che possiamo anche noi sostare davanti a Gesù.

notaCanto di Avvento

8° giorno: 23 dicembre 2022

Custodi del dono di Dio… come I MAGI che ci insegnano a GUARDARE OLTRE

Dal Vangelo secondo Matteo (2,1-2.11)

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: "Dov'è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo". Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.

Guida: La tradizione, a loro riguardo, si è sbizzarrita: ha dato loro dei nomi (Gaspare, Melchiorre e Baldassarre), a volte vi ha aggiunto dei compagni, li ha dipinti con età e carnagioni diverse, rimarcando così il significato che assumono in Matteo di rappresentanti di tutte le genti. I Magi vedono, si mettono in viaggio, trovano, credono e, con i loro doni, proclamano che Gesù è il Signore.

Diciamo insieme:
Voi Magi, con i vostri doni, avete saputo guardare lontano. Offrendo dell'oro avete già visto in quel bambino il re dell'universo; con l'incenso, avete visto in lui Dio fatto uomo; con la mirra, avete creduto nella sua risurrezione a venire. Dateci i vostri occhi, liberi e puliti, capaci di vedere come Dio, al di là delle apparenze.


 notaCanto di Avvento

9º giorno: 24 dicembre 2022

Custodi del dono di Dio… GESÙ che ci insegna ad AMARE!!!

Dal Vangelo secondo Giovanni (1,9-14)

Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non l’ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

Guida: Un bambino appena nato ha bisogno di tutto; da solo, abbandonato a se stesso, muore. Un bambino appena nato protende le braccia: ha bisogno di essere custodito! In quel bambino, nato nella nostra storia, Dio, l'infinitamente grande, si fa uomo, infinitamente piccolo.

Preghiamo insieme:
Gesù, Dio fatto uomo, messo in croce e risorto, anche oggi tu ci tendi le braccia come a dirci: «Ti voglio bene» e per dirci: «Ho bisogno di te». Facci entrare nel tuo presepe, fa' che ti incontriamo nella preghiera e che sappiamo accoglierti nel nostro prossimo.

 notaCanto di Avvento

 

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