"Ad Fontem" (alla sorgente, alla fonte) è stato il tema del 37° festival dei giovani a Medjugorje. Ma chi è questa preziosa fonte? La Parola di Dio, il Verbo fatto carne, Gesù Cristo nostro Signore.

Nel suo messaggio ai partecipanti del festival dei giovani Papa Leone XIV si è rivolto  ai giovani e li ha incoraggiati a ritornare "ad Fontem", cioè a Cristo, Fonte di vita nuova e di vera gioia. Li ha invitati, quindi, a riscoprire, attraverso la preghiera, l'ascolto della Parola di Dio e dei sacramenti, la bellezza di un incontro personale con il Signore che disseta ogni cuore e dona la forza per un inizio sempre nuovo.

Con gioia ho partecipato a questa esperienza proposta da p. Leonard Farcaș Responsabile della  pastorale giovanile della Diocesi di Iași in Romania. Così abbiamo coronato l'anno con una esperienza intensa di preghiera, fraternità, accoglienza reciproca, condivisione di testimonianze di vita, fatica, caldo e tanta gioia di sentirci Chiesa unita con più di 8000 giovani da 73 nazioni diverse.

Il pellegrinaggio è partito da Bacău con due pullman, ma a Medjugorje abbiamo avuto la gioia di trovarci con i giovani di 6 diocesi cattoliche e 3 eparchie grecocattoliche,  eravamo circa 1000! Abbiamo anche potuto celebrare una S. Messa tutti insieme. Certamente le foto esprimono  meglio di quello che posso raccontare. Ma forse non  il silenzio intenso, vissuto ad ogni adorazione eucaristica... il raccoglimento composto e, durante la S. Messa quotidiana concelebrata da 650 sacerdoti, le decine di sacerdoti che durante il giorno intorno al santuario confessavano i fedeli in tutte le lingue, OVUNQUE: seduti per terra, in piedi, sui gradini... file di fedeli in attesa di confessarsi. Il tutto in un composto atteggiamento di preghiera.

Sia di mattina che di pomeriggio si alternavano alle testimonianze di vita, canti e danze. Essendo l'anno giubilare di S. Francesco d'Assisi, le meditazioni offerte dai frati minori della Parrocchia di S. Giacomo (ossia del santuario), sono state tutte sul Suo esempio di vita, di conversione e di fede. Ma ha coronato ogni giornata la festa gioiosa ed esplosiva dei giovani al termine del progamma di preghiera con bandiere di ogni colore che sventolavano senza sosta e canti e danze, un tripudio!  La Collina delle Apparizioni e il monte della Croce Krizevac sono stati meta privilegiata dei giovani per la preghiera in comune del S. Rosario e della Via Crucis e per il raccoglimento personale.

Mi sono commossa nel vedere ragazzi e ragazze salire a piedi nudi tra quelle pietre e mantenere il sorriso e la compostezza. I nostri giovani sono capaci di cose grandi ed anche di sacrifici se diamo loro fiducia e l'opportunità di compierli.

Torno da questa esperienza col cuore colmo di gratitudine e di gioiosa speranza nel futuro, sicura che il granellino di senape della fede di questi giovani e di molti altri non mancherà di germogliare.

Maria Regina della Pace è modello e roccia per la nostra fede speranza e carità, vissute quotidianamente nella preghiera e nella testimonianza di vita cristiana. Ave Maria!

sr Roberta

 

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